"Lùmbar la Città Eterna"
"Dalle rocce sgorga un fiume gelido che percorre paziente il suo tortuoso cammino fino alle terre della città di Lùmbar.
Tutto il mondo conosce e guarda all'antica città e la apostrofa: Lùmbar la bella, Lùmbar la Madre, Lùmbar La Guerriera. Ma anche: Lùmbar La Decadente, Lùmbar la Doppia, Lùmbar la Sotterranea.
Molti ne invocano il nome; nessuno è indifferente al suo fascino indecifrabile.
Lùmbar è nata ai primi albori delle razze antiche, avvolta dalle anse del fiume Horizon, ed è sopravvissuta ai grandi Cataclismi del passato, alle Grandi Guerre, a innumerevoli distruzioni.
Lùmbar è stata per più di 9.000 anni, è ancora e sempre sarà... Nella sua instabile pace molteplici culture, razze e religioni hanno convissuto spartendosi immensi quartieri: cittá dentro la città.
Ogni quartiere riflette l'identità di chi lo ha abitato, ma al contempo è permeato dall'essenza eterea di Lùmbar.
I popoli delle montagne guardano verso la città con occhi curiosi e desiderosi, senza tuttavia abbandonare il timore e la diffidenza nei suoi confronti.
I popoli dei fiumi si abbeverano dentro l’Horizon sognando di poter vivere a Lùmbar. Per il loro commercio affollano le strade con l'andirivieni di carri, bestie e merci; occupando ogni palmo di terra nelle ampie piazze.
I bellicosi popoli soldato scrutano l'orizzonte e ognuno di loro si incontra e si mescola alle razze che popolano Lùmbar.
Ogni quartiere tocca il centro della città, un ampio vasto spazio circolare. Nessuno conosce il vero nome di questo luogo, nessuno lo ricorda. Tutti gli abitanti hanno sempre chiamato questo luogo "La Piazza": è il centro nevralgico di Lùmbar, dove i culti antichi diedero inizio alla storia di questa Città Madre.
Ogni quartiere guarda il cielo e affonda le sue radici nella Lùmbar sotterranea: Lùmbar ha i piedi leggeri di chi si appoggia sopra un mondo sotterraneo, esoterico; anch’esso popolato, benché ignorato da chi guarda il cielo.
Il mondo superiore e il mondo inferiore comunicano senza mescolarsi, così come i vivi ed i morti.
Ma il confine tra i due mondi è spesso labile: e chi un tempo dimorava nel livello sotterraneo oggi occupa e governa interi isolati che sprofondano in voragini, o rimangono pericolanti e fatiscenti. In altri luoghi coloro che abitano la Lùmbar superiore prendono le grandi stanze dei morti e le fanno proprie, rimanendo però sempre lontani dal Sepulcrum, le Catacombe degli "Antichi” di cui si narrano leggende, e ai quali nessuno ha mai avuto il coraggio di dare un volto.
Gli "Antichi", venerati in superficie, conservano nelle profondità di Lùmbar luoghi sacri, nascosti ed inesplorati dalla Lùmbar sotto il cielo.
Verrà il tempo in cui Lùmbar accoglierà gli abitanti di altri mondi, verrà il tempo in cui Lùmbar sarà il trampolino per le stelle.
E poi, saranno sterminate e uniformi distese di cenere che si fondono con il cielo all'orizzonte in un unico disegno, e Lùmbar sarà distrutta dai viaggiatori dei mondi.
Rimarrà il ricordo delle antiche civiltà: lunghe protesi metalliche arrugginite stagliate contro il cielo. I tempi del suo massimo splendore saranno un lontano ricordo.
Verrà, dopo il silenzio di cenere rossa, un piccolo fiore sbocciato al centro della Piazza. Una nuova civiltà sarà accolta da Lùmbar; “La Madre” si concederà ai suoi nuovi abitanti per ricominciare la sua Quinta era.
Ogni cosa a Lùmbar è destinata a mutare, solo Lùmbar è eterna."
--------------------------------------------------------------------------------
Siete voi partecipanti, gli Architetti ed i Costruttori di Lùmbar, dare forma al suo volto è la vostra missione.
Lo scenico che vi si chiede di creare, per il 2° Trofeo Minimondi, sarà la concretizzazione di come vi immaginate un edificio, un luogo, uno scorcio, un angolo di Lùmbar.
Potrà essere Lùmbar ai suoi albori, o alla sua decadenza nelle ere future.
Voi inciderete sulla pietra la storia della città immortale e gli darete una dimensione reale.
Lùmbar aspetta solo che gli si dia una controparte scenografica adatta al gioco.
Per dare un senso al vostro scenico potrete anche scrivere una piccola e breve storia che farà parte, insieme alle altre, di un grande disegno generale di Lùmbar e dela sua lunga vita (non sarà oggetto di valutazione, al massimo potrà aiutare a capire meglio la vostra opera d'arte!)
Sta a voi... non vi resta altro che dare un'anima a Lùmbar, divertitevi!!
Capochino ed i Cavalieri dell' Apocalisse
------------------------------------------------------------------------------------------------------------
edito e inserisco la cronologia che i Costuttori di Lùmbar - ovvero i partecipanti al trofeo- hanno creato nei loro lavori
mi riferisco a delle date (spesso incerte) seguite con un bel A.F. (after foundation) o un bel B.F. (before foundation), cioè dopo la fondazione della società
Alba dei tempi. :Queste sono cognizioni leggendarie anche per noi custodi mistici. Si è propensi a credere che Conservazione e Rovina non furono i creatori del pianeta. Alcuni studiosi, tacciati di blasfemia, ipotizzano che in altri tempi ed in altri luoghi essi siano stati semplici mortali proprio come lord Kastor.
Di fatto arrivarono sul nostro pianeta e la loro lotta garantì l'equilibrio evolutivo. I primi mammiferi succedettero ai grandi rettili e tra di essi c'erano anche alcune specie scimmiesche erroneamente credute nostri antenati.
Fu allora che l'equilibrio si spezzò.
Conservazione rinunciò a parte del suo potere per creare l'uomo. La creatura senziente. Iniziò così la civiltà.
Rovina ottenne così un vantaggio e prevalse lievemente su Conservazione.
Iniziò a spingere lentamente il pianeta verso la stella più vicina decretandone la lontana fine.
Anno 10.000 b.f. : Il monumento di Rovina La civiltà prosperava e la grande città stato di Lumbar era la sua culla. Ma la fine era ormai vicina. Il pianeta era vicino alla stella ed il caldo era intollerabile. Fu allora che lord Kastor, il mastro della guerra di Lumbar, venne in contatto con Conservazione. Egli iniziò un lungo viaggio dal qualche tornò portando a Lumbar la Fonte del Potere. Per mezzo di un complicato rito Kastor assunte poteri pari a quelli di Conservazione, assorbendo la stessa entità divina, ed imprigionò Rovina nella Fonte.
Ma Rovina era potente. Sentendosi imprigionato riuscì a passare anche una sua parte di potere in Kastor traviandolo in maniera sottile.
Kastor era diventato un dio ma Rovina operava dentro di lui. Ogni gesto che fece per salvare il mondo fu in un qualche modo contorto. Non riportò la Terra all'orbita originale ma fece sorgere dei vulcani la cui cenere offuscò il cielo fermando il calore. Modificò la vegetazione che divenne brulla e brutta e fermò il progresso tecnologico.
Modificò pure la razza umana che si divise in nobili (alle sue dipendenze) e reietti. Questi ultimi erano più bassi dei nobili e fungevano in tutto e per tutto da schiavi.
Sulla Fonte del Potere, prigione di Rovina egli fece erigere un osceno obelisco.
Anno 700 b.f. : Trecento anni passaron sotto la reggenza di Kastor l'immortale. Nulla era cambiato se non la nascita del suo culto. Il culto del Re-Dio. I suoi inquisitori vagavano temuti e rispettati per tutta Lumbar. Ma Kelsier, il ladro, l'eroe dei reietti, il guerriero alchemico iniziò quella che fu la grande ribellione.
Kastor fu sconfitto ma Kelsier perse la vita. Sembrava la vittoria per la razza dei reietti, la fine delle sofferenze, invece era un sordido tranello. Con la morte di Kastor Rovina venne liberato. La Terra ricominciò la marcia verso il Sole.
Guidati da Conn, il braccio destro di Kelsier, nobili e reietti finalmente uniti contrastarono l'esercito di mostri immondi creato da Rovina.
Conn ripeté il rito che già fece lord Kastor nei pressi dell'obelisco, antica Fonte del Potere. Grazie alla potenza alchemica impedì a Rovina di interferire.
Lo scontro tra Conn-Perseverazione e Rovina fu terribile. L'orbita terrestre tornò di colpo all'origine la i cataclismi che questo causò estinsero quasi completamente la razza umana e cancellarono ogni forma di civiltà.
Anno 300 b.f. : La razza umana ibridata tra i superstiti di nobili e reietti lentamente uscì dalla nuova barbarie ove era precipitata. Le tecniche metallurgiche e le invenzioni tecnologiche sono state dimenticate. I custodi mistici ed i guerrieri alchemici difendono gli uomini stando nell'ombra. Ultimi detentori del passato. Solo il nome di Lumbar sopravvive nelle leggende.
anno 0 : nasce nei pressi del fiume Horizon un luogo di culto, di cui attualmente si ignorano i dettagli. Attualmente quel luogo mitico è chiamato "la piazza" centro ideale di Lùmbard. Attorno a questo luogo di culto nasce un insediamento di case di paglia e fango.
anno 777 a.f.: La Furia del fiume Horizonuna tremenda inondazione coinvolge la città, devastazione e morte colpiscono gli abitanti
anno 2453 a.f. : Il tempio dei figli rinati a seguito della caduta di un meteorite sulla periferia cittadina, il sacierdote stregone Merexes fonda il tempio del culto da lui fondato. Spariscono cadaveri e infanti nelle notti di quegli anni, mentre il culto accresce il suo potere
anno 2750 a.f. L'agora
anno 2800 a.f.: in città nasce il quartiere degli abitanti del deserto, una popolazione nomade che seguendo a ritroso il corso si Horizon si stabiliscono a Lùmbar e diventano stanziali
anno 2880 a.f. : la crescente estensione della suburra cittadina crea pericolosi e instabili atti di ribellione delle fasce di popolazione deboli contro l'aristocrazia e la nascente borghesia mercantile. Le repressioni sono decise e sanguinose, ma mai definitive.
anno 2933 a.f. : La tragedia di Fidelius: I quartieri dei morti, persi nelle nebbie dei tempi antichi sono ormai isolati dal resto della città. Rimangono antiche memorie e ruderi degli antichi ponti che collegavano gli ingressi alla città sotterranea.
anno 2950 a.f. : Birreria: La Pinta la fisionomia degli edifici cittadini ha assunto connotati più militari. La paura dei moti di rivolta cittadini, ormai ciclici come le esondazioni del fiume Horizon hanno resi guardinghi i cittadini che costruiscono case con finestre anguste o ai piani alti sopratutto nei quartieri borghesi. Un'esempio è la solida birreria la pinta, frequentata dal ceto benestante della popolazione nelle ore serali.
anno 2950 a.f. :via del Carrolento a seguito dei continui atti di brigantaggio le torri sul fiume Horizon sono requisite dalla "guardia dei fiumi" un corpo di polizia cittadina che pattuglia le sponde fluviali e riscuote le gabelle doganali sui ponti. Una di queste requisita al popolo del deserto è sita in "via del carrolento".
anno 2957 a.f. : nell'area overt della città (zona montuosa) gli atti di brigantaggio vengono controllati dai ranger cavalca cervi.
anno 3000 a.f. : La Taverna dei Desideri è situata in uno dei molti quartieri cittadini frequentati da viaggiatori, avventurieri, banditi e truffatori.
anno 3000 a.f. Antris Damnatorum: sugli isolotti del fiume Horizon all'estremo occidente della città, si nascondo briganti venuti da terre sconosciute ai cittadini
anno 3200 a.f.: I mercanti cittadini per evitare le pesanti perdite economiche dovute al pirataggio sul fiume commissionano uno attraccoporto per trasportare le merci per via aerea (dirigibili). Viene individuata una ansa sul fiume tra i quartieri di Pratosalice e Colberta.
anno 3206 a.f. : La difesa dello spazioporto è completata dal presidio contraereo affidato alla 7^a compagnia antiaerea "I cervi". Soprannominata così perchè la struttura formata da un torrione centrale e otto torri secondarie è sorta sugli antichi edifici dei ranger cavalcacervi.
anno 3400 a.f.: Attraccoporto di Lùmbar sempre più fiorente l'aereoporto commerciale funziona a pieno regime
anno 3500 a.f.: : Xénos in Lùmbar : la città è oggetto di un attacco da parte di creature di probabile origine aliena a seguito di un esperimento di bioingenieria della L.N.R Corp. (Lùmbar Natural Resources Coroporations). [livello tecnologico del periodo: paragonabile a quello della Terra nel 2015]
anno 4200 a.f.: Torre di difesa del 7° antiaerei a distanza di secoli, la stretta ansa del fiume Horizon è ancora difeso dagli attacchi aerei. Il presidio, ormai formato da una sola torre, circondato dalle rovine degli edifici del passato, è aggiornato con le tecnologie più moderne.





























