Lazzaro Pietranera è un avventuriero tileano figlio di Leopoldo e Marta. Il padre era' un rinomato commerciante di armi e si dice che il nome della famiglia derivi dal commercio di pietra focaia e polvere da sparo che facevano , in modo molto proficuo, i suoi avi. Ha imparato da giovane l'arte della Sciabola e il tiro con le armi da fuoco ed il padre sperava di avviarlo al commercio delle armi, ma lui essendo di indole ribelle non accetto' di seguire il padre nei suoi affari dedicando il miglio tempo dalla sua giovinezza alle donne , al gioco e a qualche bevuta. Un giorno il padre e la madre, mentre tornavano con un carico di armi appena acquistate , furono attaccati da una banda di balordi che andavano a cercare fortuna nella citta' perduta di Mortheim e furono uccisi per sottrarre loro il prezioso carico. La notizia della morte dei genitori raggiunse Lazzaro mentre era intento in uno dei suoi piaceri preferiti nella bettola di monna Lucrezia e , sconvolto, corse via con addosso solo la bandoliera con le armi e una camicia messa alla rinfusa. Dopo poco trovo' i genitori in una pozza di sangue e uno deigli assalitori ferito mortalmente che agonizzava appoggiandosi an un albero. Gli si avvicino' e con gli occhi pieni di odio e dolore gli punto' lo stiletto alla gola e si fece dire dove erano diretti i suoi compari prima di tagliargli di netto la gola. Si voltò e giuro' ai suoi genitori che si sarebbe vendicato e, una volta data una giusta sepoltura ai corpi e aver preso il necessario , si incammino' verso Mortheim con l'ira nel cuore , ma questa e' un'altra storia.......

Uploaded with
ImageShack.us
Uploaded with
ImageShack.us

Uploaded with
ImageShack.us