Capochino ha scritto:Cyrano ha scritto:Per me il polistirene ha il soli difetto di essere poco duttile.. se ci vuoi incidere qualcosa di più fino di mattoni o rocce stai fresco. Devi lavorare sempre per costruzioni... una laminatrice orizzontale diventa quindi indispensabile. E meglio averne pure una verticale. Quindi all'inizio è una bella botta tra soldi e spazio...
Mhm... non sono completamente d'accordo ma qui andiamo un po' OT.
Per il fatto che è meno duttile del gesso no, è il gesso che è meno duttile e dispendioso in termini di costi e tempo.
Sul fatto che è meno duttile per incisione e scultura si, il polistirene è meno scolpibile.
Guarda il caso da lato di chi si avvicina, ma anche di chi già è pratico.
Io preferirei costruirmi una casetta in polistirene piuttosto che in gesso. L' acquisto di una lama a caldo viene ripagato immediatamente già dai primi lavori.
Purtroppo ho visto utenti che si sono cimentati nei 2 trofei Minimondi in strutture partendo dal gesso. O non hanno finito o non sono riusciti ad ottenere quello che volevano realmente e se lo hanno fatto non hanno fatto un lavoro pulitissimo.
Il lavoro di Paolo, per tornare in topic, è ottimo e si denota una maestria non comune nella scultura dell'argilla. Ora non so come si comporta l'argilla nel tempo, da quello che ho capito si "muove" e questo, per un tavolo modulare, non è un bene.
Lavorare l'argilla può essere a primo impatto molto soddisfacente ma ci sono materiali adatti al gioco ed altri no. Di certo l'argilla non è un materiale adatto al gioco, non posso pensare di avere pezzi di gioco in argilla se non piccoli oggetti o sporadici elementi scenici.
Paradossalmente, per il gioco, è molto più pratico il polistirene per costi, tempi, leggerezza e praticità.
Sicuramente con l'argilla si possono ottenere sculture che con il polistirene non si possono minimamente ottenere ma da un lato con il polistirene e una lama a caldo puoi ottenere strutture impossibili da ottenere con l'argilla.
Parlo di strutture realizzate dai comuni mortali non dai maestri scultori che con 20 Kg di argilla tirano su un Duomo di Milano in 4 mesi.
state facendo dentro un casino che non riuscite a capirvi nemmeno voi!
un conto è la duttilità un conto la resistenza o altre cose. che tirate in ballo.
Tecnicamente la duttilità è la capacità di sopportare una deformazione prima di rompersi. E in questo il gesso non è per niente duttile.
Se invece si intende duttilità, nel senso: adattabile. allora tutti e due i materiali sono adattabili a diverse situazioni.
Gesso e polistirene, argilla hanno caratteristiche diverse e usi diversi.
Polistirene
Economicità, facilità di lavorazione sono tutti del polistirene. Il materiale base forse non è adatto a fare capolavori, ma aggiungendo il proxxon o autocostruendosene 1 (con 40€ circa) sei capace di fare più o meno tutto (se fai andare l'inventiva).
Non sarà però mai in grado di fare rocce per un dungeon caverne. Di bello ha che si adatta facilmente ad essere usato con altri materiali (io lo incollo al gesso per esempio, basta usare il millechiodi). Dunque lavorando con accortezza, si protebbero avere delle parti in polistirene che abbozzano le rocce, e poi ricoprirlo di gesso...
Gesso
meno economico, decisamente lento e ostico da lavorare. Non è questione di attrezzi, ma di spazio. Gli attrezzi sono semplici, ma hai bisogno di molto spazio per castare, asciugare, incidere. sono tutte fasi molto molto sporchevoli, va letteralmente polvere in ogni buco. Senza contare il tempo. (25 minuti per sfornare, 24 ore per asciugatura completa, e poi va inciso ed essendo più duro ci impieghi molto più che con il polistirene: e l'incisione è più complessa perchè non puoi passare una pietra per texturizzare). Se lavori bene con degli stampi in silicone per fare dei "prelavorati" solo da incidere, diventi più rapido, e anche più preciso.
Argilla - TERRACOTTA
il materiale base è economico, ma forse a voi sfugge che Paolo possiede un forno per la cottura dell'argilla. Un forno decisamente indispensabile, visto che anche se secca l'argilla rimane friabile. Cuocendola diventa TERRACOTTA: e questa è decisamente dura, non per niente a roma per dirti che hai la testa dura ti dicono "SEI DE COCCIO".
L'argilla ritira e deforma in fase di asciugatura, ma una volta asciutta è stabile e pronta alla cottura: a quel punto non si muove più per i prossimi 1000 anni (e forse più).
p.s. guardate che Paolo ha una proxxon in dotazione, dei 4 che ci siamo incontrati dopo natale, avevamo 4 proxxon!
a parte che sono OT
