Ciao mastergiap,
ma la foto del colore?
Cioè che tipo di colore è? Tempera da tubetto? Acrilico da tubetto? Olio (nn credo)?
Penso che navigando in questo sito ti sia ormai chiaro che ogni tipo di colore ha le sue tecniche.
Sorvolo sulla tempera, io non la uso da anni, e quella che si usa per i muri o alle scuole medie non vanno benissimo per le bellearti (tra cui ci mettiamo i nostri amati scenari!).
TI chiedo del colore perchè, a parte la quantità spropositata è che la foto di per sè non spiega la diluizione che usi.
Ebbene, sì è necessario, importante, fondamentale aggiungere il diluente al colore (IL SUO DILUENTE, tempera e acrilici si diluiscono con acqua, gli oli lasciamo perdere in questa sede).
Magari lo hai già fatto, ma
DILUIRE è fondamentale, importante, necessario come ricordarsi il compleanno della fidanzata!
Tu usi una tecnica, da scuro a chiaro con drybrush.
DRY-BRUSH ovvero PENNELLO SECCO non COLORE SECCO! Non facciamo che lasci il colore esattamente come esce dal tubetto! Altrimenti gli inconvenienti sono:
- addio texture e dettagli del pezzo
- effetto decisamente polveroso e disordinato
- segni del pennello sul pezzo
- lumeggiature a strati netti
Dunque:
- diluisci mediamente il colore (si dice latte, io non so cosa vuol dire lo confesso): liquido ma coprente!
- Puci la PUNTA (non fino al manico di legno!) di un pennellaccio vecchio o in alternativa di un pennellaccio con setole dure (tipo maiale, ok?)
- scarichi direttamente in un angolo di tavolozza il colore, roteando il pennello o una roba del genere diciamo come a fare la punta
- straccetto o scottex panno carta etc (insomma non deve rompersi subito, e lasciare tracce sul pennello): passi il pennello e scarichi ancora il colore
- passata a mano LEGGERA e CONSAPEVOLE sul pezzo. Ovvero con l'esperienza se passi un colore in un verso saprai che l'effetto sarà in un modo, altrimenti in un altro. Meglio 2 o 3 mani successive che 1 di 1 kg a mm^2
Nel tuo caso, permettemi di consigliarti di fare attenzione alla pensantezza degli strati, se ho fatto 3 strati, il secondo non copre tutto il primo e il terzo non copre gli altri 2. Altrimenti che cosa li ho fatti a fare?
Sistemato questo pezzo, ti consiglio (e vedrai che poi ti piacerà fare così) di pensare al tuo pezzo come se fosse in 3 dimensioni. 3 passaggi tutti a schiarire, e le ombre? Dove sono le ombre nei tre passaggi? Esistono zone che non prendono la luce diretta? Zone in cui c'è penombra? Sì, esistono, solo se Tu le crei (ed efatizzi).
Il metodo di maniach è efficace: inchiostrata (lui usa china). Ottimo, veloce ed economico in termini di tempo.
Altra cosa: è un rudere? e la polvere dove si deposita? E l'umidità? Deve essere "movimentato" non può avere una facciata uniforme, il sopra e il sotto del muro uguale. luce e agenti atmosferici rendono il pezzo 3D.
in questa sezione c'è un mio post del castello manorhouse. Prossimamente spiegherò come ho fatto il Barbacane che vedi lì sotto. Non c'è niente di diverso da quello che ho scritto qui o che trovi nei tutorial di Lorenzo/manichouse, forse solo un dettaglio che svelerò in anteprima: i colori non sono uniformi (base, lumeggiture) ma questi degradano dal chiaro (in alto) allo scuro (in basso) è una forzatura ma le cose alte prendono più luce di quelle basse. Per farlo è necessario: pianificarlo, diluire bene il colore e fare più passate leggere, lo stacco non si vede ma l'occhio percepisce la sfumatura). ultima cosa, l'uniformità generale la crei infine con una "lavatura" di china (colori e metodi che uso io li spiego direttamente nel post!

creo hipe!)