Preparativi per la partenza.
Moderatore: I Cavalieri dell'Apocalisse
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Preparativi per la partenza.
Come accennato ho intenzione di partire con (obiettivo minimo) una partita o (obiettivo massimo) una campagna dal 26 giugno. Visto l'enoooooooooooooooooorme successo che stanno risquotendo i miei ultimi post, ed il numero impresssionante di commenti alla prima sezione di allenamento, che mi serve a vedere cosa realmente mi serve ancora produrre e se c'è ancora qualcosa da limare prima di stampare altri quintali di supporti di gioco, vi chiedo:
Cosa vi interessa vedere in un battle report? Una semplice storia con delle foto visto che quanto a dinamiche di gioco mi pare che non vi interessi nulla oltre il THAC0? E che foto, solo delle stanze con i mostri visto che in combattimento, sì, ci saranno dei movimenti ma soprattutto all'inizio della campagna i nemici saranno decisamente pochi e scarsi?
Grazie delle non-risposte
Cosa vi interessa vedere in un battle report? Una semplice storia con delle foto visto che quanto a dinamiche di gioco mi pare che non vi interessi nulla oltre il THAC0? E che foto, solo delle stanze con i mostri visto che in combattimento, sì, ci saranno dei movimenti ma soprattutto all'inizio della campagna i nemici saranno decisamente pochi e scarsi?
Grazie delle non-risposte
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Re: Preparativi per la partenza.
Ciao Sivent, capisco il tuo "stizzimento" nel non ricevere risposte ai tuoi topic sul tuo sistema di gioco.
Da parte mia chiedo scusa ma gli impegni, al momento, sono davvero tanti e difficilmente mi ritrovo a leggere i tuoi topic o perlomeno, li leggo ma ho pochissimo tempo per trarne qualcosa di utile.
Se vuoi dei consigli io credo che delle foto esaustive sarebbero interessanti ( come vedo hai già fatto ) anche se, per conto mio, leggere fiumi di parole su regolamenti e test per migliorare il tuo sistema lo trovo molto impegnativo.
Vero che i "Minimondi" è un sito-forum dedicato alle scenografie più che ai regolamenti di gioco e per questo, credo, gli utenti siano più interessati alle tue scenografie realizzate con i blocchi di Hirst Arts che ad un nuovo regolamento per utilizzarli.
Rispondo sempre per me, ovvio, che non sono un gran lettore, per gli altri non saprei.
Comunque cercherò di essere più presente per quanto posso
... tra uno stampo ed una pittura
... by Capochino
Da parte mia chiedo scusa ma gli impegni, al momento, sono davvero tanti e difficilmente mi ritrovo a leggere i tuoi topic o perlomeno, li leggo ma ho pochissimo tempo per trarne qualcosa di utile.
Se vuoi dei consigli io credo che delle foto esaustive sarebbero interessanti ( come vedo hai già fatto ) anche se, per conto mio, leggere fiumi di parole su regolamenti e test per migliorare il tuo sistema lo trovo molto impegnativo.
Vero che i "Minimondi" è un sito-forum dedicato alle scenografie più che ai regolamenti di gioco e per questo, credo, gli utenti siano più interessati alle tue scenografie realizzate con i blocchi di Hirst Arts che ad un nuovo regolamento per utilizzarli.
Rispondo sempre per me, ovvio, che non sono un gran lettore, per gli altri non saprei.
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Re: Preparativi per la partenza.
Tranquillo Capo, ne sono pienamente consapevole, ma al di là del mordente sarcasmo, questo post vuole proprio essere quello che c'è scritto: siccome questa è una sezione dedicata principalmente alle sessioni di gioco, se documento delle sessioni di gioco, come preferite che le posti? Se non interessa, semplicemente mi risparmio la fatica, visto che la premessa è che le mie sessioni di gioco non sono di D&D nè di altri sistemi noti.
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Re: Preparativi per la partenza.
Guarda... se posti foto fatte bene con descrizione delle azioni credo che la cosa possa interessare , oltre che a me anche ad altri.
il fatto è che non è facile interessare l' utente con le foto. Posso darti dei consigli ma anche io non è che sono un maestro.
Mi permetto:
1) Foto molto simili per soggetto ed inquadratura annioano. Le foto devono susseguirsi in modo vario ma sempre tenendo l' azione al centro dell' attenzione.
2) Descrizioni lunghe annoiano ( a me capita spesso
) , brevi descrizioni delle azioni sono più leggibili ed interessanti
3) Descrizioni sui tiri di dadi, risultati, caratteristiche, percentuali,ecc... annoiano. Descrivere la sessione come fosse un libro interessa di più. Vero che il tuo sistema di gioco è nuovo e potrebbero nascere incomprensioni ma l' abilità nell' attirare l' attenzione sta nel non far fare troppi calcoli all' utente
4) Foto sfuocate, fuori centro, dispersive, con luce sparata o buie fanno perdere l' interesse. Non siamo fotografi ma questo agli utenti non importa. Il problema resta nostro. Insomma, foto belle e fatte bene ( finchè si riesce )
5) Caratterizzare i PG con descrizioni interessanti. Dare un carattere ad un personaggio lo porta ad essere vivo e l' utente si riesce ad immedesimare e lo si rende partecipe alla sessione.
Il tutto stona un po' col tuo obbiettivo di capire se il gioco funziona o no ma purtroppo l' interesse dell' utente va verso una piacevole lettura e non sullo studio di un regolamento da testare.
Ho inventato 3 giochi da tavolo ed 1 gioco di ruolo futuristico ma al momento del play-test gli amici partecipi erano veramente pochi... e posso capirlo.
Comunque siamo ancora pochini e sei approdato ai Minimondi in un periodo iniziale... magari tra qualche anno saranno tutti a fare la fila per provare nuovi regolamenti
il fatto è che non è facile interessare l' utente con le foto. Posso darti dei consigli ma anche io non è che sono un maestro.
Mi permetto:
1) Foto molto simili per soggetto ed inquadratura annioano. Le foto devono susseguirsi in modo vario ma sempre tenendo l' azione al centro dell' attenzione.
2) Descrizioni lunghe annoiano ( a me capita spesso
3) Descrizioni sui tiri di dadi, risultati, caratteristiche, percentuali,ecc... annoiano. Descrivere la sessione come fosse un libro interessa di più. Vero che il tuo sistema di gioco è nuovo e potrebbero nascere incomprensioni ma l' abilità nell' attirare l' attenzione sta nel non far fare troppi calcoli all' utente
4) Foto sfuocate, fuori centro, dispersive, con luce sparata o buie fanno perdere l' interesse. Non siamo fotografi ma questo agli utenti non importa. Il problema resta nostro. Insomma, foto belle e fatte bene ( finchè si riesce )
5) Caratterizzare i PG con descrizioni interessanti. Dare un carattere ad un personaggio lo porta ad essere vivo e l' utente si riesce ad immedesimare e lo si rende partecipe alla sessione.
Il tutto stona un po' col tuo obbiettivo di capire se il gioco funziona o no ma purtroppo l' interesse dell' utente va verso una piacevole lettura e non sullo studio di un regolamento da testare.
Ho inventato 3 giochi da tavolo ed 1 gioco di ruolo futuristico ma al momento del play-test gli amici partecipi erano veramente pochi... e posso capirlo.
Comunque siamo ancora pochini e sei approdato ai Minimondi in un periodo iniziale... magari tra qualche anno saranno tutti a fare la fila per provare nuovi regolamenti



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Re: Preparativi per la partenza.
infatti anche io ho poco tempo ormai ma belle foto di scene le colgo sempre!!!
RAS AL GHUL non è un mio parente!!!
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Video Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=N2upPHIo8PU



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Re: Preparativi per la partenza.
Grazie mille dei consigli, proverò a seguirli oppure, più semplicemente, assemblerò qualche scenario improvvisato con un po' di miniature dentro e posterò quelle, visto che appunto, se seguo una campagna dall'inizio può essere noioso vedere aprire tre stanze con due ratti giganti l'una...
Per quello che riguarda il playtesting: non è mai abbastanza ed i regolamenti sono sempre in espansione, com'è giusto che sia (anche ora che sto stampando le carte con le armi sto limando un po' gli ingombri o altre inezie, oppure nel fare le tabelle di riepilogo sistemo anche nel regolamento una frase che possa essere fraintendibile, per la millesima volta) ma davvero il sistema l'ho testato per anni in passato con gli amici e gira bene, ma un gioco così vasto, con così tante possibilità, non lo si finisce mai di testare. Puoi essere sicuro delle regole, ma vai a far scontrare, ad esempio, tutti i tipi di PG con tutti i tipi di mostri per vedere se qualcosa non va... credo che nessun gioco di questo tipo possa farlo, si ovvia a mente, con gli "esperimenti mentali" alla Galileo, e poi si sistema qui e la man mano che si gioca
!
Per quello che riguarda il playtesting: non è mai abbastanza ed i regolamenti sono sempre in espansione, com'è giusto che sia (anche ora che sto stampando le carte con le armi sto limando un po' gli ingombri o altre inezie, oppure nel fare le tabelle di riepilogo sistemo anche nel regolamento una frase che possa essere fraintendibile, per la millesima volta) ma davvero il sistema l'ho testato per anni in passato con gli amici e gira bene, ma un gioco così vasto, con così tante possibilità, non lo si finisce mai di testare. Puoi essere sicuro delle regole, ma vai a far scontrare, ad esempio, tutti i tipi di PG con tutti i tipi di mostri per vedere se qualcosa non va... credo che nessun gioco di questo tipo possa farlo, si ovvia a mente, con gli "esperimenti mentali" alla Galileo, e poi si sistema qui e la man mano che si gioca
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Re: Preparativi per la partenza.
Quoto in toto. Mi sono ricordato solo ora che ti avevo detto che anche io ho le carte per gli oggetti di D&D.
Ho ritrovato i file in CorelDraw... appena posso posto due foto per farti capire.
Ho ritrovato i file in CorelDraw... appena posso posto due foto per farti capire.



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Re: Preparativi per la partenza.
Ed io apro un topic con le carte e le altre cosette grafiche che sto facendo!
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Re: Preparativi per la partenza.
Ricordo a Sivent, che in effetti postare lunghe descrizioni di un regolamento personale, porta parecchia dispersione nel lettore, specie se uno apre un thread per ogni sezione del regolamento.
Hai un rulebook personalizzato?.....o intendi farlo?.....oppure è in costruzione? Una di queste alternative, se pubblicate in pdf, risultano altamente più leggibili.
Questo consiglio è dato direttamente da uno che ha fatto una cosa analoga con gli stessi risultati....
Hai un rulebook personalizzato?.....o intendi farlo?.....oppure è in costruzione? Una di queste alternative, se pubblicate in pdf, risultano altamente più leggibili.
Questo consiglio è dato direttamente da uno che ha fatto una cosa analoga con gli stessi risultati....
Re: Preparativi per la partenza.
Inoltre è sempre bruttino da dire ma qui ci si è letti praticamente tutti i manuali di rpg e boardgame esistenti (io ho piegato una liberira e sono oltre i 50 sistemi). Alla fine il tuo gioco è qualcosa di già visto e rivisto (il che non vuol dire " brutto").
Magari a te ha regalato ore ed ore di divertimento nel crearlo ma è e rimane un gioco amatoriale (come i miei
). Se vuoi renderlo più interessante oltre alle fote ti serve la lettura di una buona ventina di sistemi che potresti implementare.
Il trucco è non illudersi mai: un gioco "fatto in casa" leggendosi un 5 - 10 sistemi è una bella soddisfazione ma non sarà MAI come un gioco fatto da un Game Designer che si è studiato fior di libri sui giochi... Almeno quello di Valtriani si dovrebbe leggere se non si vuole uscire con le solite cose. Ma che c'è di male nel "gioco deja vu?"? Ti sei divertito a farlo? Va benissimo
Se invece speri nel successo di pubblico o magari commerciale... Orpo la è duretta... Anche fuori dal gruppo dei Tach0 fan
(io comunque preferisco il fudge).
Magari a te ha regalato ore ed ore di divertimento nel crearlo ma è e rimane un gioco amatoriale (come i miei
Il trucco è non illudersi mai: un gioco "fatto in casa" leggendosi un 5 - 10 sistemi è una bella soddisfazione ma non sarà MAI come un gioco fatto da un Game Designer che si è studiato fior di libri sui giochi... Almeno quello di Valtriani si dovrebbe leggere se non si vuole uscire con le solite cose. Ma che c'è di male nel "gioco deja vu?"? Ti sei divertito a farlo? Va benissimo
Se invece speri nel successo di pubblico o magari commerciale... Orpo la è duretta... Anche fuori dal gruppo dei Tach0 fan


Re: Preparativi per la partenza.
Beh Cyrano...bene o male ogni gioco deve il suo tributo a qualcos'altro, specie nelle meccaniche.....il tiro sui d20 o sui d6 o sui d"quelli che vuoi" bene o male deve tenere tributo al primo DND.....
Qui non sono d'accordo: non è detto che chi fa di lavoro il game designer, sia più bravo di un giocatore che fa un regolamento amatoriale.....è solo più fortunato
e a ha disposizione molti mezzi.
Il trucco è non illudersi mai: un gioco "fatto in casa" leggendosi un 5 - 10 sistemi è una bella soddisfazione ma non sarà MAI come un gioco fatto da un Game Designer che si è studiato fior di libri sui giochi.
Qui non sono d'accordo: non è detto che chi fa di lavoro il game designer, sia più bravo di un giocatore che fa un regolamento amatoriale.....è solo più fortunato
Re: Preparativi per la partenza.
Diciamo che un game designer si è studiato un bel po' di marketing (nel senso dei gusti per fascia di giocatore) inoltre ha una cultura ludica (intesa come conoscenza di titoli) che spesso è enciclopedica. Lo stesso creatore di eroquest aveva giocato con TUTTI i boardgame ed i gdr del periodo...
Queste cose se le può studiare pure un appassionato (i testi ci sono, ed i giochi pure) ma prentendere che basti avere in mente cinque sistemi per creare un buon gioco dal punto di vista commerciale è un pochino un'esagerazione secondo me. Certo che la botta di C... può sempre capitare
Ma pensa solo a quanti giochi conosce Nemo che pure (se ho capito bene) è un hobbysta.
Poi ogni persona è in grado di creare il suo "gioco ideale" ma di solito piace solo a lui ed a quelli che la pensano strettamente come lui.
Ripeto: ci sono SEMPRE le eccezzioni queste sono le basi...
Certo che, secondo me, per creare un buon gioco del tipo di Sivent Doom BG, Descent, Dungeoneer, Hero Quest (tutti), Mordheim, D&D (tutti), Burnig Weel, Mutant & Mastermind, Rolemaster e Harp è OBBLIGATORIO conoscerli. Come minimo. Altrimenti è praticamente impossibile non scivolare nel "deja vu". Troppa roba
Queste cose se le può studiare pure un appassionato (i testi ci sono, ed i giochi pure) ma prentendere che basti avere in mente cinque sistemi per creare un buon gioco dal punto di vista commerciale è un pochino un'esagerazione secondo me. Certo che la botta di C... può sempre capitare
Ma pensa solo a quanti giochi conosce Nemo che pure (se ho capito bene) è un hobbysta.
Poi ogni persona è in grado di creare il suo "gioco ideale" ma di solito piace solo a lui ed a quelli che la pensano strettamente come lui.
Ripeto: ci sono SEMPRE le eccezzioni queste sono le basi...
Certo che, secondo me, per creare un buon gioco del tipo di Sivent Doom BG, Descent, Dungeoneer, Hero Quest (tutti), Mordheim, D&D (tutti), Burnig Weel, Mutant & Mastermind, Rolemaster e Harp è OBBLIGATORIO conoscerli. Come minimo. Altrimenti è praticamente impossibile non scivolare nel "deja vu". Troppa roba


Re: Preparativi per la partenza.
Onestamente il deja-vu io lo rivedo in una miriade di giochi, anche di clamoroso successo: descent e tutti i più famosi dungeon crawler, comprese tutte le edizioni boardgame di D&D, si devono inchinare ad Heroquest.
Così come un rpg per forza di cose rimanda a D&D.
Quindi uno che si fa un proprio regolamento, per forza di cose ha influenze da quei due-tre o 10-30 giochi che ha conosciuto o giocato.....
La penso così anche sulla letteratura fantasy: tutti devono pagare un tributo a Tolkien.
E non per questo un gioco/regolamento/romanzo che da subito un forte deja-vu, deve per forza non piacere....anzi.
Inoltre ricordiamoci che possiamo scrivere un regolamento quasi identico ad un regolamento "commerciale" senza nemmeno conoscerlo (successe a me 20 anni fa con un gioco di skirmish, nato come evoluzione di Bloodbowl, che invece fini per diventare un gioco di battaglie.....che era identico a Confrontation, senza che assolutamente lo avessi mai visto e che forse nemmeno esisteva all'epoca)
Anche si, ma anche no.....questa è una cosa strettamente soggettiva: se faccio un mio regolamento e mi piace (perché l'ho fatto io, perché mi accontento di poco, perché sono megalomane....) non è detto che piaccia ad altri, anzi qualcuno potrà dire:"Che orrore"......
....viceversa posso fare un mio regolamento che può piacere anche ad altri, che magari ha meccaniche simpatiche, semplici o complesse, che possono ispirare a giocarlo...ecc..ecc...
Il regolamento di Sivent potrà piacere a molti che in ambientazione dungeoncrawler, intendono rispettare molti aspetti "reali", cosa che può piacere anche a me, anche se sono per i plug & play.
Così come un rpg per forza di cose rimanda a D&D.
Quindi uno che si fa un proprio regolamento, per forza di cose ha influenze da quei due-tre o 10-30 giochi che ha conosciuto o giocato.....
La penso così anche sulla letteratura fantasy: tutti devono pagare un tributo a Tolkien.
E non per questo un gioco/regolamento/romanzo che da subito un forte deja-vu, deve per forza non piacere....anzi.
Inoltre ricordiamoci che possiamo scrivere un regolamento quasi identico ad un regolamento "commerciale" senza nemmeno conoscerlo (successe a me 20 anni fa con un gioco di skirmish, nato come evoluzione di Bloodbowl, che invece fini per diventare un gioco di battaglie.....che era identico a Confrontation, senza che assolutamente lo avessi mai visto e che forse nemmeno esisteva all'epoca)
Poi ogni persona è in grado di creare il suo "gioco ideale" ma di solito piace solo a lui ed a quelli che la pensano strettamente come lui.
Anche si, ma anche no.....questa è una cosa strettamente soggettiva: se faccio un mio regolamento e mi piace (perché l'ho fatto io, perché mi accontento di poco, perché sono megalomane....) non è detto che piaccia ad altri, anzi qualcuno potrà dire:"Che orrore"......
....viceversa posso fare un mio regolamento che può piacere anche ad altri, che magari ha meccaniche simpatiche, semplici o complesse, che possono ispirare a giocarlo...ecc..ecc...
Il regolamento di Sivent potrà piacere a molti che in ambientazione dungeoncrawler, intendono rispettare molti aspetti "reali", cosa che può piacere anche a me, anche se sono per i plug & play.
Re: Preparativi per la partenza.
Descent ad esempio deve moooolto di più a dungeoneer (la primissima versione) che ad Heroquest. Quest'ultimo è invece la fonte di ispirazione palese per D&D boargame come ben dici...
Però stiamo dicendo la stessa cosa nedo ^_^
Se tu senza conoscere confrontation riesci a ricreartelo è una grande soddisfazione per te ma se lo metti su internet la gente non se lo filerà di striscio perché già lo conosce, già lo ha visto...
Allora che si fa: ci si deve mettere qualcosa di nuovo. Descent ha messo delle miniature sbavose e delle mappe strepitose. Non è niente di speciale ma al momento dell'uscita non le aveva nessuno. Se facevano un descent a token di cartone non se lo filava nessuno.
Anche il "dark requiem" di Nemo pur essendo un clone di Heroquest ha in sé un'ambientazione piuttosto originale e sopratutto poco calcata.
Questo gioco di Sivent invece ha un sistema già visto e si gioca con moduli Hirst art e miniature riciclate da heroquest.
Bellissimo in sé per chi se lo è creato ma poco appetibile per gli altri. Sopratutto perché i pochi che hanno già quel ben di dio di materiale hanno anche talmente tanta scelta di regolamenti che uno in più od uno in meno poco conta...
Direi che se parliamo di un gioco da proporre al pubblico in primis l'ambientazione fantasy è da scartare. Ce ne sono troppe... Pensa che solo in questo momento si dovrebbe confrontare con:
Anima tatics
Anima Ombra di Omega
Descent
Dungeoneer
i due titoli LOTR
La città dei ladri
D&D sia boardagame che rpg
Pathfinder
Harp
M&M Warrior & Warlock
Mouseguard (viste le minia della reaper?)
Dungeon Twister
E questi sono solo i primi che mi vengono in mente...
Però stiamo dicendo la stessa cosa nedo ^_^
Se tu senza conoscere confrontation riesci a ricreartelo è una grande soddisfazione per te ma se lo metti su internet la gente non se lo filerà di striscio perché già lo conosce, già lo ha visto...
Allora che si fa: ci si deve mettere qualcosa di nuovo. Descent ha messo delle miniature sbavose e delle mappe strepitose. Non è niente di speciale ma al momento dell'uscita non le aveva nessuno. Se facevano un descent a token di cartone non se lo filava nessuno.
Anche il "dark requiem" di Nemo pur essendo un clone di Heroquest ha in sé un'ambientazione piuttosto originale e sopratutto poco calcata.
Questo gioco di Sivent invece ha un sistema già visto e si gioca con moduli Hirst art e miniature riciclate da heroquest.
Bellissimo in sé per chi se lo è creato ma poco appetibile per gli altri. Sopratutto perché i pochi che hanno già quel ben di dio di materiale hanno anche talmente tanta scelta di regolamenti che uno in più od uno in meno poco conta...
Direi che se parliamo di un gioco da proporre al pubblico in primis l'ambientazione fantasy è da scartare. Ce ne sono troppe... Pensa che solo in questo momento si dovrebbe confrontare con:
Anima tatics
Anima Ombra di Omega
Descent
Dungeoneer
i due titoli LOTR
La città dei ladri
D&D sia boardagame che rpg
Pathfinder
Harp
M&M Warrior & Warlock
Mouseguard (viste le minia della reaper?)
Dungeon Twister
E questi sono solo i primi che mi vengono in mente...


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Re: Preparativi per la partenza.
Solo due cose:
1) Per quanto giocatori che hanno letto il regolamento abbiano detto "che aspetti, mettici il copyright e commercializzalo!" Gli ho risposto che stavano fuori, che non conoscevano il mercato e che non c'era nessuna possibilità di commercializzarlo, per una serie infinita di motivi che non sto ad elencare.
2) Che ne sanno le persone di questo forum di quanti e quali regolamenti ho studiato, di quanti giochi ho creato nella mia vita, di quella che è la mia formazione e di cosa ho fatto o fatto per mestiere per dire se ho o non ho le basi per fare un gioco, o se ne ho già fatti in passato?
Purtroppo in questo caso stavo solo portando avanti un bell'hobby che piace a me e che serve solo a me. Mi piaceva fare quattro chiacchiere con qualcuno che poteva in parte condividere questa passione. Evidentemente mi sono sbagliato.
1) Per quanto giocatori che hanno letto il regolamento abbiano detto "che aspetti, mettici il copyright e commercializzalo!" Gli ho risposto che stavano fuori, che non conoscevano il mercato e che non c'era nessuna possibilità di commercializzarlo, per una serie infinita di motivi che non sto ad elencare.
2) Che ne sanno le persone di questo forum di quanti e quali regolamenti ho studiato, di quanti giochi ho creato nella mia vita, di quella che è la mia formazione e di cosa ho fatto o fatto per mestiere per dire se ho o non ho le basi per fare un gioco, o se ne ho già fatti in passato?
Purtroppo in questo caso stavo solo portando avanti un bell'hobby che piace a me e che serve solo a me. Mi piaceva fare quattro chiacchiere con qualcuno che poteva in parte condividere questa passione. Evidentemente mi sono sbagliato.
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Re: Preparativi per la partenza.
Adesso non te la prendere così
Che ne sanno le persone di questo forum chiedi? Io so quello che tu mi hai detto... Chiaccherando del tuo gioco ti ho nominato Burning Weel, non lo conoscevi. Mouseguard, non lo conoscevi. Pathfinder hai detto che non lo hai letto. Harnmaster nemmeno. Warhammer non conosci l'ultima versione...
Se ti interessava solo l'hobby non aprivi un post così stizzoso dicendo che a tutto il forum interessa solo il TACH0, il che non è proprio bellissimo.
Non mi sembra nemmeno corretto cercare di fingerti quello che non sei, i game designer italici li conosco quasi tutti. Non mi pare il caso di metterla su questi toni.
Hai chiesto una cosa ed io ho espresso il mio parere, che non è assoluto intendiamoci. E lo ho fatto educatamente mi pare. Mi spiace che sia stato "negativo", come vedi nedo non è concorde
ma se preferivi il silenzio perché hai aperto un topic così provocatorio?
Comunque "condividere una passione" si può anche fare senza andare a senso unico. E' ovvio che anche a me piacciono i "miei" giochi ma se non conoscessi Pathfinder e la 4 ed come farei a seguire ed a condividere la passione di Endar o Capochino? Se me ne fregasse nulla del SdA come farei a seguire il blog di Roberto? Ecc. ecc. ecc.
"Condividere" è un mucchio di cose e non una sola.
Se ti interessava solo l'hobby non aprivi un post così stizzoso dicendo che a tutto il forum interessa solo il TACH0, il che non è proprio bellissimo.
Non mi sembra nemmeno corretto cercare di fingerti quello che non sei, i game designer italici li conosco quasi tutti. Non mi pare il caso di metterla su questi toni.
Hai chiesto una cosa ed io ho espresso il mio parere, che non è assoluto intendiamoci. E lo ho fatto educatamente mi pare. Mi spiace che sia stato "negativo", come vedi nedo non è concorde
Comunque "condividere una passione" si può anche fare senza andare a senso unico. E' ovvio che anche a me piacciono i "miei" giochi ma se non conoscessi Pathfinder e la 4 ed come farei a seguire ed a condividere la passione di Endar o Capochino? Se me ne fregasse nulla del SdA come farei a seguire il blog di Roberto? Ecc. ecc. ecc.
"Condividere" è un mucchio di cose e non una sola.


Re: Preparativi per la partenza.
Cyrano è conosciuto per essere pungente ma bisogna dire che almeno, dalla sua, è una persona che con le sue critiche dimostra interesse verso le passioni altrui.
Potrebbe essere strano a dirsi ma è così.
Però, c'è un però, io prima di dire che il sistema del nostro Sivent sia visto e rivisto, lo LEGGEREI per intero.
Cyrano conosce molti sistemi di gioco ( da chè lo conosco in Tana dei Goblin si è sempre dimostrato molto preparato ) e potrebbe anche ritornare sui suoi passi. Non credo abbia problemi ad ammettere che si sbagliava, anzi, ne sarebbe felice.
.... e comunque, io ho sempre pensato, che NON conoscere tanti altri sistemi può essere un vantaggio. La mente che assimila i vari sistemi di gioco difficilmente riesce a discostarsi da essi. La mente "libera" da vincoli di meccaniche di gioco può creare veramente qualcosa di originale. Non è assolutamente detto che Sivent non tiri fuori il cosidettò "coniglio dal cilindro", anzi... è molto più probabile di chi conosce molti giochi.



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Re: Preparativi per la partenza.
Beh io sulla cosa ho le mie idee e l'argomento mi appassiona talmente tanto che mi accorgo sempre troppo tardi di scrivere di foga e magari le presento come più assolute di quanto siano. Non avrei comunque il minimo problema ad ammettere di essermi sbagliato. 
In realtà Capo ha centrato anche un alltro punto: io il regolamento di Sivent lo leggevo volentieri e come ho detto sono convinto che non sia assolutamente brutto. Però Sivent (in pieno diritto) ha deciso di non renderlo pubblico quindi mi sono dovuto basare su quello che ho letto. Scusatemi ma sono contrario a causa di brutte esperienze precedenti a chiedere i regolamenti in privato a meno che non conosca benissimo la persona.
Inoltre mi sembra anche stupido criticare "tanto per" (come in effetti ho fatto e me ne scuso
) per esprimere un giudizio su un sistema di regole serve anche sapere la sua funzione. Sarà un sistema free da internet? E' un sistema che si vorrebbe registrare e vendere? Su queste cose bisogna essere sempre chiari altrimenti ci si fraintende sempre 
Penso sia giustissimo utilizzare un forum per vedere la reazione del pubblico però questo è un mezzo piuttosto impersonale che in primis mal si presta a regolamenti troppo complessi ed in seconda battuta (purtroppo o per fortuna) si presta malissimo al "dico e non dico". D'altra parte un regolamento va pure provato, non bastano due descrizioni. Di contro ci sono anche mezzi più "professionali". Aruba ad esempio, se il regolamento è interessante, mi pare non chieda nulla per fornirlo gratuitamente in maniera ufficiale. Però lì le cose diventano spinose perché loro garantiscono il Copyrigth dell'autore ma sono ca@@i di quest'ultimo se una qualche ditta lo accusa di plagio. Per questo dico che, in caso di diffusione ufficiale, il conoscere tutti i regolamenti è purtroppo un'esigenza non trascurabiile.
In realtà Capo ha centrato anche un alltro punto: io il regolamento di Sivent lo leggevo volentieri e come ho detto sono convinto che non sia assolutamente brutto. Però Sivent (in pieno diritto) ha deciso di non renderlo pubblico quindi mi sono dovuto basare su quello che ho letto. Scusatemi ma sono contrario a causa di brutte esperienze precedenti a chiedere i regolamenti in privato a meno che non conosca benissimo la persona.
Inoltre mi sembra anche stupido criticare "tanto per" (come in effetti ho fatto e me ne scuso
Penso sia giustissimo utilizzare un forum per vedere la reazione del pubblico però questo è un mezzo piuttosto impersonale che in primis mal si presta a regolamenti troppo complessi ed in seconda battuta (purtroppo o per fortuna) si presta malissimo al "dico e non dico". D'altra parte un regolamento va pure provato, non bastano due descrizioni. Di contro ci sono anche mezzi più "professionali". Aruba ad esempio, se il regolamento è interessante, mi pare non chieda nulla per fornirlo gratuitamente in maniera ufficiale. Però lì le cose diventano spinose perché loro garantiscono il Copyrigth dell'autore ma sono ca@@i di quest'ultimo se una qualche ditta lo accusa di plagio. Per questo dico che, in caso di diffusione ufficiale, il conoscere tutti i regolamenti è purtroppo un'esigenza non trascurabiile.


Re: Preparativi per la partenza.
Però, c'è un però, io prima di dire che il sistema del nostro Sivent sia visto e rivisto, lo LEGGEREI per intero.
Infatti. Io mi sono limitato a suggerire di proporre il regolamento in pdf, dove sicuramente tutto sarà a portata di mano e non sarà disperivo come leggere vari thread....che comunque rendono l'idea di cosa propone Sivent...
... e comunque, io ho sempre pensato, che NON conoscere tanti altri sistemi può essere un vantaggio. La mente che assimila i vari sistemi di gioco difficilmente riesce a discostarsi da essi. La mente "libera" da vincoli di meccaniche di gioco può creare veramente qualcosa di originale.
Sarei d'accordo, ma purtroppo, in un modo od in un altro, qualcosa rimanda a qualcosa. Io ad esempio conosco pochissimi regolamenti, li conto su una mano mozzata....ad esempio nel mio regolamento penso di aver messo meccaniche sull'uso della magia e dell'utilizzo dell'esperienza abbastanza originali, ma magari ci sono 10 sistemi che non conosco che sono identici.....
E magari quello che si prende la briga di leggerlo dirà che questo è scopiazzato in qua e là...
Difficile trovare una strada inesplorata, quando tutti i sentieri sono stati battuti.
Re: Preparativi per la partenza.
Il problema è squisitamente "legale" nel senso che se una ditta si vede scopiazzato il suo system ti denuncia e non gliene frega nulla se tu non lo conoscevi e lo hai ricreato per coincidenza... Però in un certo senso è pure giusto. Altrimenti la cosa si presterebbe troppo facilmente a plagi vari...
Però questo riguarda SOLO il caso di una distribuzione al pubblico a fine di lucro. Se mi creo il mio sistema per giocare con gli amici e lo metto free su internet non ci sono problemi.
Diciamo che nel nostro ambiente "dungeoncraweller-rpg" le strade inesplorate sono ancora più rare che in altri... Così su due piedi io punterei innazitutto su tiles cartacee che mi consentano di variare il terreno molto velocemente (cosa che si è vista pochissimo e sempre sfruttata marginalmente). Quindi questo vuol dire che, se mai dovessi rendere il gioco totalmente tridimensionale, i mold Hirst Art non potranno che essere una parte minimale della cosa. Insomma modello Endar e Nedo per capirci
Già partire come faccio io con i molds fissi vuol dire scadere inevitabilmente nel "già fatto". Io mi ci diverto lo stesso e me ne frego però le cose stanno così.
Dopodiché, come ho detto un'altro fattore importante potrebbe essere l'ambientazione, visto che il fantasy è abusato di fatto. Ma questo comporta il più annoso dei problemi: miniature dedicate. Quindi impone un lavoro di scultura od almeno di modifica... Mica facile...
A scanso di ulteriori equivoci ribadisco che queste sono considerazioni che faccio pensando SOLO ad un gioco per il commercio.
Però questo riguarda SOLO il caso di una distribuzione al pubblico a fine di lucro. Se mi creo il mio sistema per giocare con gli amici e lo metto free su internet non ci sono problemi.
Diciamo che nel nostro ambiente "dungeoncraweller-rpg" le strade inesplorate sono ancora più rare che in altri... Così su due piedi io punterei innazitutto su tiles cartacee che mi consentano di variare il terreno molto velocemente (cosa che si è vista pochissimo e sempre sfruttata marginalmente). Quindi questo vuol dire che, se mai dovessi rendere il gioco totalmente tridimensionale, i mold Hirst Art non potranno che essere una parte minimale della cosa. Insomma modello Endar e Nedo per capirci
Già partire come faccio io con i molds fissi vuol dire scadere inevitabilmente nel "già fatto". Io mi ci diverto lo stesso e me ne frego però le cose stanno così.
Dopodiché, come ho detto un'altro fattore importante potrebbe essere l'ambientazione, visto che il fantasy è abusato di fatto. Ma questo comporta il più annoso dei problemi: miniature dedicate. Quindi impone un lavoro di scultura od almeno di modifica... Mica facile...
A scanso di ulteriori equivoci ribadisco che queste sono considerazioni che faccio pensando SOLO ad un gioco per il commercio.


Re: Preparativi per la partenza.
Quindi impone un lavoro di scultura od almeno di modifica... Mica facile...
Infatti, immaginati barbari con pellicce, asce o spade e armi ad energia, oppure (poi posterò una foto) gli space marines modificati con mantelli pesanti, senza JPack e con pezzi di plastica verde trasparente (tipo i necron) in cima ai bolter segati per i fucili ad energia Etherium....inoltre guardie imperiali di warhammer con elmetti da tedeschi e zaini sullo stile della prima guerra mondiale....e piume sugli elmetti. Oppure Terminator GW, con botti di legno con manometri ricreati in MV e pezzi di corde da basso elettrico collegate al lanciafiamme....Insomma roba del genere: ogni miniatura ha bisogno di una modifica per renderla consona all'ambientazione.
Re: Preparativi per la partenza.
Veramente quanti MESI sono che ti imploriamo per della fotografie?
Sembra una cavolata però questo "lavoro" farà sicuramente partire il tuo progetto con una marcia in più rispetto a lavori come i miei che si basano su Miniature che "come sono restano" ed i pezzi HA usati allo stesso modo.
Però il concetto secondo me è mentale: bisogna essere consci che i prorpi limiti sia manuali che di pigrizia (a chi mi riferirò mai
) non possono e non devono costituire un freno SE voglio uscire con un prodotto commerciale.
Una mappa cartacea molto variegata in termini di gioco sarà SEMPRE meglio di una mappa tridimensionale monoambientale. Infatti se un giorno o l'altro metterò mai sulla carta il mio progetto (che comunque è e resta rivolto ai giovanissimi
) so già che più che smanettare con gessi & C. mi toccherà procurarmi Dunjini... Motivo per cui continuo ad accantonare YEA
Al contrario se non si hanno esigenze od anche solo speranze di successo la regola è una sola ed è quella che seguo io DIVERTIRSI!!!
Sembra una cavolata però questo "lavoro" farà sicuramente partire il tuo progetto con una marcia in più rispetto a lavori come i miei che si basano su Miniature che "come sono restano" ed i pezzi HA usati allo stesso modo.
Però il concetto secondo me è mentale: bisogna essere consci che i prorpi limiti sia manuali che di pigrizia (a chi mi riferirò mai
Una mappa cartacea molto variegata in termini di gioco sarà SEMPRE meglio di una mappa tridimensionale monoambientale. Infatti se un giorno o l'altro metterò mai sulla carta il mio progetto (che comunque è e resta rivolto ai giovanissimi
Al contrario se non si hanno esigenze od anche solo speranze di successo la regola è una sola ed è quella che seguo io DIVERTIRSI!!!


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Re: Preparativi per la partenza.
Scuse accettate. Preferisco non tornare sull'argomento altrimenti si rischia di protrarre inutilmente la discussione. Giusto a titolo informativo, sono semplicemente troppo legato al mondo di Warhammer per voler creare qualcosa di "originale" dal punto di vista dell'ambientazione. Avevo iniziato a lavorare ad una versione del regolamento "pro copyright", cambiando, ad esempio, tutte le divinità e le scuole di magia, come i nomi degli incantesimi, ma dopo poco mi sono accorto che davvero non m'interessa. Ognuno è libero di seguire quest'hobby come gli riesce meglio e portare avanti i suoi sogni, progetti e giochi. A me piace sviluppare questo, e proprio per questo motivo non posso pubblicare un regolamento che cerca di essere quanto più fedele possibile ad un BG altrui. In passato sono stato fortunato e qualcosa di mio per Warhammer è stato pubblicato su Kaos, della Nexus (che aveva in appalto Martelli da Guerra per l'Italia), decisamente più difficile con la fantasy flight, non credete
?
MORTE E DISTRUZIONE!!!


Re: Preparativi per la partenza.
Beh ma anche il system è protetto da copyrigt... Per questo ora vanno tanto di moda i dadi dedicati e non i poliedrici del d20 (anche se è OGL). M&M qualche problemino lo ha avuto.
Pubblicare con la FFG non è difficile per chiusura loro ma perché si ha la concorrenza del modo intero a differenza della nexus che lavorara solo in Italia allora (tra l'altro la FFG la ha comperata
). Ma nell'era di internet questa è la norma. Uno degli sviluppoatori di punta della FFG comunque si chiama Angiollino è NON E' italoamericano ma italianissimo. 
Pubblicare con la FFG non è difficile per chiusura loro ma perché si ha la concorrenza del modo intero a differenza della nexus che lavorara solo in Italia allora (tra l'altro la FFG la ha comperata


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Re: Preparativi per la partenza.
Cyrano ha scritto:Beh ma anche il system è protetto da copyrigt... Per questo ora vanno tanto di moda i dadi dedicati e non i poliedrici del d20 (anche se è OGL).
Meglio ancora, vedi? Ti pare che se uno vuol fare un sistema di gioco, che nulla c'entra con D&D, non può usare il d20, anche se lo ritiene la soluzione ottimale, perchè è della Wizard? E' come dire che c'è il copyright sull'uso delle carte, brevettate dai signori briscola&scopone. Quindi ci si prepara i giochi in casa, in base a quello che piace come ambientazione e come sistema, come miniature (senza dover scolpire/inventare razze del cavolo... trovo così tristi i fantasy dove per essere innovativi trovi le stesse razze di sempre... ma con i nomi cambiati) e come scenari.
MORTE E DISTRUZIONE!!!


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