MasterMax ha scritto:Salute Avventurieri (e Master), scusate l'intromissione, ma da amante dei GDR da lungo tempo, e sopratutto da Master piuttosto apprezzato, vorrei commentare da spettatore interessato questo vostro inizio avventura.
Devo ammettere che benché la mancanza di una ambientazione sia una cosa che non mi piace per niente, le discussioni fra master e giocatori per la costruzione del gruppo sono veramente interessanti, da applicare al tempo anche ad altri giochi.
A questo proposito trovo molto fantasiosi e ben congeniati i racconti di Sangue, e intrigante il suo personaggio. ECI da quel che ho capito non è un assiduo giocatore di ruolo, e si vede che ha qualche difficoltà, ma se la cava piuttosto bene. Devo purtroppo dire che al momento Fako e sopratutto Capo mi hanno un po' deluso nell'ideazione dei loro personaggi: li trovo troppo stereotipati e quindi un po' piatti (senza offesa, ma il solito "Conan dei poveri" e il solito Halfling=Ladro, da giocatori esperti come mi aspettavo un guizzo di fantasia in più! Ora spero in sviluppi futuri)
Augurandomi che questo mio intervento non vi disturbi, ne che mi crei dei nemici

, vi lascio dar vita alla ormai mitica Lumbar
P.S. per giudicare le capacità del Master naturalmente devo aspettare che l'avventura cominci a svilupparsi.
Hai fatto bene a intervenire, anzi magari lasciamo a Porco la scelta se aprire un thread per gli "spettatori", giusto per fare in modo che eventualmente si trasformino a loro volta in giocatori!
La questione dei personaggi è soggettiva, bisogna considerare che non si ha mano libera completamente sulla creazione, nel senso che alla fin fine la creazione del personaggio tramite la scheda di obbliga a rispondere ad alcune domande e queste guidano verso una tipologia piuttosto che un altra. Spesso scegliere alcune cose guida obbligatoriamente verso uno stereotipo se vuoi che tutto sia coerente.
La libertà che offre il regolamento va almeno un pochino "guidata" all'inizio.
Per esempio il barbaro: già nella descrizione generale si definisce lo "stereotipo": selvaggio, incivile, incolto, libero, selvaggio, forte, considera gli altri avventurieri dei deboli- Dunque da qui devi partire per creare.
Poi scegli l'aspetto: puoi preferire il barbaro "nudo e crudo" (alla Conan) oppure andare verso uno stereotipo più "vikingo fantasy" (armatura e fame di conquista) (tra cui trovi un bel abbigliamento non adatto al clima, tatuaggi etc.)
A quel punto hai la regola "appetiti erculei", ovviamente alcuni si adattano meglio al tipico Conan e il secondo al "predone del nord".
inoltre hai l'allineamento che nel barbaro può essere un generico "insegni le abitudini del tuo popolo (che secondo me è del tipo vikingo), oppure un bel "ignori una convenzione sociale diffusa" come nel mio caso (insomma uno straniero che non perde le sue abitudini d'origine sebben fuori contesto)
Io di mio non volevo un Visigoto/Unno fantasy, e dunque ho preferito spostarmi sullo stereotipo di Conan variando alcune cose per sentirmi più addosso il pg: niente muscoloni, è un tipo atletico. niente giovinezza: è un tipo che conosce il mondo senza nostalgia delle origini: perché non ha più un posto a cui tornare. E sostanzialmente non ha una tribù d'origine, ma la sua tribù sono gli altri PG.
E inoltre niente armatura per sfruttare la regola "libero e illeso" che mi da +1 CA ma non mi occupa 2 slot di peso

Insomma abitualmente faccio un sacco di metagioco prima di fare la scheda

Insomma la creazione del personaggio è libera entro alcuni binari che lo rendono coerente.
Lo stesso per il ladro (che era una mia opzione, ma Capo mi ha tolto dall'imbarazzo): secondo me ha ancora meno possibilità del barbaro in quando a binari, figurati che è difficile creare un sicario nudo e crudo.