Cyrano ha scritto:Guarda... Brutale: se mi chiedi se c'è mercato per gli scenici da gioco la risposta è "no". Se stiamo parlando di scenari fantasy (e non di dungeon) o conosci qualche gruppo interessato o te li ritrovi in casa.
Alla fine o li regali o li metti in cantina ammassati l'uno sull'altro.

Come dicevo, finché c'era warhammer in realtà le associazioni che avevano bisogno di scenari nuovi secondo me si potevano trovare: la commissione che feci, di 30 pezzi medio-grandi, tra colline, crateri e terreni intransitabili era si per un club di amici, però ad esempio delle persone di un altro club che erano andate a giocare da loro si erano informate su chi avesse fatto quegli scenari, e se avessi avuto tempo avrei avuto un'altra commissione del genere in pratica.
Questo perché vedendo la qualità dei tornei, spesso le colline sono poco più di un quadrato di polistirene colorato di verde. E non parlo solo delle assiociazioni piccole, ma anche a fronte delle foto viste dell'European Team for Clubs di warhammer...
SoSaAx ha scritto:Io forse sono un caso diverso in questo portale e forum, qui più o meno tutti fanno scenari giocabili, io faccio diorami e non molto grandi, li tengo sugli scaffali in studio oppure li imballo nelle scatole.
Non ho molto tempo per giocare, lo facevo con mio fratello, ore e ore ogni giorno poi tra fidanzate, mogli, figli, lavoro, il tempo e la distanza ci ha fermato!
Oggi mi dedico a singhiozzo tra piccoli diorami e pittura di soldatini.
Ho da poco iniziato un piccolo cottage scozzese o irlandese (per capirci) ma molto a rilento!
Comunque scenari piccoli e li tengo in mostra!
Guarda, anche io ho smesso di giocare a tutto: prima dell'università avevo tempo ma non avevo modo(abitando in montagna, per trovare un club di gioco avrei dovuto farmi 60 km per ogni partita), mentre ora sono fuori sede ma ovviamente studio e impegni vari mi impediscono di giocare.
Anche per questo mi sono sempre dedicato di più alla parte hobbystica, ma anche a causa del problema del topic ho ridotto il mio approccio col modellismo a dipingere su commissione, in modo da prendere anche qualche soldo.
Però a me piace tanto fare gli scenari, e la voglia di fare un ordine da H.A. (che permette un modo per farli abbastanza appariscenti e in maniera veloce)mi rimette di fronte al problema.
Quanto alle dimensioni, ho fatto da dei segnalini a un tavolo poi(anche se solo texturizzando e dipingendo una lastra di compensato), anzi vorrei provare a fare dei tavoli intagliati nel polistirene prima o poi. Ma è un controsenso rispetto all'argomento. Comunque è per dire che non ho preferenze di dimensioni, però viene da sé che non posso mettere in esposizione dei pezzi grandi, anche perché come dicevo lo spazio a mia disposizione è poco, e se inizio a colonizzare anche mensole e roba simile non ne esco più...
Rando ha scritto:Per me è il primo ed in fase di ultimazione per cui ancora non mi si pone il problema

in un prossimo futuro chissà

Se non hai spazio o un modo dignitoso per libertartene fa che sia l'ultimo. Fidati.
ECI ha scritto:Io ho smesso di farne,appunto perché non ho più spazio...Tutte le mie idee/progetti per creare lo spazio mancano e sfumato...
Comunque per quei pochi che ho,ho davvero evitato di metterli in scatoloni,li ho sparsi su mensole e armadio in bella vista XD XD
PS...Secondo me il mercato c'è,bisogna solo trovare quello giusto
Io quelli che ho li ho inscatolati e ammassati per quanto possibile; in effetti all'attuale non ho nulla di grande, ma proprio perché non saprei dove metterli.
Capochino ha scritto:La domanda non è per niente stupida, anzi, è una domanda che ad un certo punto della propria vita modellistica ci si pone. A dire il vero vedo 2 domande: che fine fanno gli scenici di troppo e se c'è mercato per gli scenici.
Per la prima domanda posso rispondere che questo problema vede coinvolta tutta la categoria dei modellisti, anche quelli ferroviari, auto, aerei e via dicendo.
Il "pazzo" adibisce una stanza ai suoi scenici e modelli, non sembra ma ce ne sono molti a patto che si abbia una stanza molto grande da poter dedicare al nostro hobby.
Nel caso di gente "comune" come noi ( quasi

) c'è da distinguere chi realizza scenari per metterli in vetrina e chi li acquista e crea per giocarci: quelli della prima categoria, di solito, scelgono i più vecchi per regalarli/venderli o buttarli, crea spazio e rimpinza con altri. Ci sono anche modellisti che li donano o vendono a club di appassionati di Diorami che hanno, di solito, una sede dove poter esporre i lavori.
Per i giocatori il problema è identico ma lo spazio viene gestito molto meglio perchè trattasi di scenici che non devono essere necessariamente esposti e perciò possono essere messi nelle scatole e magari anche lasciati per mesi prima di essere riutilizzati. Di solito il garage ( per chi lo ha ) è un ottimo "rifugio". Questo è possibile farlo anche perchè la maggior parte degli scenici da gioco non sono altro che elementi modulari che possono essere utilizzati in più modi. 4 pareti oggi formeranno una prigione, domani una taverna e via dicendo, sono pezzi piccoli che vengono buttati nelle scatole senza troppe attenzioni.
Farli per poi regalarli non mi piace per niente come idea, sia perché non ho nessuno cui regalarli, sia perché comunque il costo dei materiali non è ripagato dall'essermi tolto dalla testa un progetto e aver acquisito esperienza in sostanza.
Sugli scenici da gioco ho puntato per parecchio tempo, ma volevo provare a vedere se fosse possibile spingermi oltre, facendo qualcosa un minimo elaborato; non come le opere che vedo pubblicate qua dentro magari, ma fare le solite collinette alla lunga annoia il modellista in me.
Capochino ha scritto:Non conosco Age of Sigmar ma da quello che ho potuto leggere dovrebbe essere una sorta di Skirmish GW ambientato nel mondo Fantasy. Se fosse così il mercato degli scenici non può far altro che crescere, sappiamo benissimo che gli scenici si adattano molto meglio ai giochi di schermaglie che alle battaglie campali.
In pratica alla fine dell'8a (la scorsa) edizione di Warhammer sono usciti 5 libri, accompagnati da modelli (anche se per solo 2-3 fazioni..), per far continuare la storia, che era sempre statica al solito punto dalle precedenti edizioni. Ci sono stati orti a palate nel background e diverse cose tirate via per concludere un gioco che evidentemente non era più remunerativo per l'azienda e farlo diventare un gioco nuovo da proporre da 0.
All'attuale è uscita una scatola base con una nuova fazione contro il caos, accompagnata da un regolamento di 4 pagine. Questo è stato messo anche su internet come pdf gratuito, insieme a tutti gli altri pdf che ora vanno a sostituire i libri degli eserciti (ce ne era uno per ogni armata).
Il problema è che si, ogni unità ha le sue regole aggiornate per il nuovo gioco, però non c'è un modo per comporre l'armata: fino all'ultima edizione ogni unità costava tot punti a modello e avevi dei vincoli in base al tipo di unità(truppe, truppe speciali, rare, eroi..), che permettevano di equilibrare i 2 schieramenti.
Ora come ora la gente cerca di arrangiarsi come può, ad esempio contando il numero di ferite per eguagliare le armate (anche se ovviamente un modello di fanteria debole e uno forte, a parità di ferite sono diversi).
Tornando a noi, in termini pratici significa che se prima c'era un'organizzazione nazionale e internazionale per organizzare tornei (in base a un limite di punti e altre limitazioni volte a colmare le differenze di bilanciamento tra gli eserciti), ora da un giorno all'altro nessuno sa più cosa fare.
C'è un movimento, Oldhammer, che ha ripreso i regolamenti vecchi per farne uno migliore, ma c'è da vedere se nel lungo periodo continuerà ad esistere o se piano piano sarà surclassato da questo gioco nuovo.
Dicono che dovrebbe uscire un libro che permetterà di organizzare le armate di age of sigmar per un torneo, ma solo in funzione di alcuni scenari (non quelli che facciamo noi, nel senso di modi di schierare, obiettivi etc.), e quindi non risolverebbe moltissimo.
C'è da vedere se questo impatto porterà a un nuovo gioco molto più diffuso o se farà smettere molte persone(che magari hanno piacere a giocare coi regolamenti vecchi, però se Oldhammer non si diffonde saranno sempre meno..).
A fronte di questo, bisogna solo aspettare che si stabilizzi la situazione dopo un anno per dire, per vedere se ci può essere mercato o meno.
C'è anche da dire che tra i vari pdf ce ne è uno dedicato esclusivamente alle regole degli elementi scenici, che però sono quelli che la stessa GW produce.
Contro di questi è inutile provare a combattere, perché ogni club li compra e, anche a costo di tenerli grigi a vita, sa che in relazione al prezzo ha più roba e anche resistente (in quanto di plastica).
Lo stesso discorso può valere anche per il 40k: sebbene sia un po' più flessibile visto che ha sempre uno scheletro di regole e giocatori, i kit degli edifici ad esempio costano poco già dal sito, ma se la gente li prende da rivenditori che fanno sconti anche del 25% non c'è competizione. Si poi anche li ci saranno delle associazioni che fanno tornei, devo informarmi, però appunto gli scenari GW di solito sono i più facilmente reperibili e i meno costosi, e ai fini di un torneo bastano e avanzano.
Capochino ha scritto:Per la seconda domanda, se c'è ancora mercato per gli scenici, posso dire che non è mai stato un mercato di massa come per le miniature ma negli utlimi anni, con il supporto di molte case che realizzano elementi scenici, il mercato è sempre rimasto di nicchia ma ha sempre riscontrato un buon successo.
[...]
Ecco, per dire, se uno volesse degli scenari un po' diversi ci sono aziende tipo la Castle Art's che propongono pezzi dipinti, abbastanza spartani ma che a un club possono comunque piacere per diversificare un po'.
Capochino ha scritto:Io personalmente, giocando a D&D con gli scenici ( ora sono un po' fermo ma a settembre finalmente si riprende ) sono della categoria "giocatori/modellisti" e perciò mi trovo a fare i conti e regalare o vendere quegli scenici che ingombrano troppo o che sono troppo vecchi per essere riutilizzati.
Discorso di sopra: se tanto devo regalarli preferisco non farli, e venderli non mi riesce. Inoltre non ho modo al momento di utilizzarli per delle partite, quindi alla fine tanto vale non farli.
Comunque pensavo che il tuo approccio agli scenari fosse "professionale", nel senso proprio di farli su commissione per venderli a chi te li chiede.
Capochino ha scritto:Comunque il problema si riscontra dopo tempo dedicato a questo hobby e una scelta bisogna davvero farla, se potessi metterei in piedi una sorta di associazione e realizzerei una "pensione" per tutti gli scenici ormai in disuso, il più delle volte quella "pensione" è la discarica vicino casa.
Ricordo, anni fa, di essere andato a buttare una sedia rotta in discarica ed essermi imbattuto in una decina di colline con tanto di erbetta e alberi ( pure fatti bene ) buttati nel cassone dei "rifiuti ingombranti". Mi sarei buttato dentro per prelevarli ma mi sembrava troppo

Ecco, buttare degli scenari è una cosa che non farei mai; si, ho buttato i primi che feci, ma perché erano osceni (quadrato di compensato, fiammifero e palla di carta accartocciata=albero per capirsi), però già dalle colline un minimo elaborate da gioco non lo farei, figuriamoci coi pezzi H.A.
Piuttosto appunto cerco di astenermi, anche se è difficile.
Guardando un po' in giro su internet, ho notato che c'è una bella comminity di Warmachine/Hordes.
Sto ancora cercando un forum italiano, poiché so che anche in Italia c'è un bel po' di gente che ci gioca, però su quello ufficiale vedo tanta gente bisognosa di scenari dignitosi, proprio come prima era per warhammer

.
Tra l'altro non ho mai provato quello stile industriale-steampunk, e ne sono incuriosito. Oltre a questo, per giocare basta un tavolo 120x120 se non sbaglio (quelli di warhammer erano 120x180), tanto che ne ho visti diversi fatti in legno divisi in 2 metà incernierate che possono essere aperti o chiusi a seconda delle necessità, al cui interno dello spessore ci hanno messo delle lastre di polistirene intagliate per fare dei tavoli, anche elaborati devo dire. Ecco, questo mi piacerebbe parecchio. Poi ovviamente una volta aperti anche su quei tavoli ci vogliono degli scenari eh.
A questo fine, se Age of Sigmar non dovesse avere successo spero che una parte di giocatori si riversino in WM/H.
Fare dei tavoli interi però comporta dei problemi grossi in proporzione, citando i primi che mi vengono:
-tempo necessario, un'infinità
-prezzo, alto già di base, ma se devo mettermi a fare il carpentiere per fare la struttura incernierata che dicevo, o comunque delegarla a un falegname, il prezzo non so se varrà sempre il prodotto..
-spedizioni. Good luck per il prezzo alle poste, e poi conoscendo i corrieri nel migliore dei casi il tavolo arriva diviso in 2
ps.
Chi è Pokorny?